L’area di produzione della Doc Roma ricade nella parte centrale del Lazio e comprende i territori litoranei, la Sabina romana, i Colli Albani, i Colli Prenestini e parte della campagna romana, in provincia di Roma.
Il mix di pianure e colline, un’altitudine dei terreni coltivati a vite compresa tra 0 e i 600 m s.l.m. e un clima di tipo temperato-mediterraneo, insieme all’esposizione ad Ovest, Sud-Ovest e Sud, concorrono a determinare un ambiente arioso, luminoso e altamente vocato alla produzione di vini di pregio. Due le unità geologiche che caratterizzano la natura del terreno: le formazioni sedimentarie, presenti nelle aree pianeggianti della valle del Tevere e dell’Aniene, e quelle vulcaniche che si sono formate dal complesso Sabatino e del Vulcano laziale della fine del Pliocene. Le prime hanno generato un suolo costituito da un substrato di sedimenti alluvionali e marini, come sabbie, ghiaie e limi; mentre le manifestazioni vulcaniche hanno generato terreni formati da vari tipi di tufo, a cui si sono sovrapposti ceneri e lapilli depositati in strati di notevole spessore e cementati in misura diversa. Proprio questa combinazione tra le caratteristiche del terreno e i fattori climatici determina, per i vini bianchi, la produzione di significative quantità di precursori aromatici che consentono di esaltare le caratteristiche organolettiche e i sentori tipici dei diversi vitigni, mentre per i vini rossi un’ottimale maturazione fenolica, che unita ad un ottimale rapporto tra zuccheri e acidi permette di ottenere vini caratterizzati da elevata struttura e un grande equilibrio fra le diverse componenti.
I vitigni idonei alla produzione del vino Doc Roma, tradizionalmente coltivati nell’area, sono la Malvasia del Lazio, il Bellone, il Bombino bianco e il Trebbiano giallo e verde per i vini bianchi; il Montepulciano, il Cesanese di Affile, il Cesanese Comune e il Sangiovese per i vini rossi.

Ma questa zona geografica non è solo un habitat particolarmente favorevole alla vite; è anche una culla di storia, arte e bellezze paesaggistiche dai mille volti. Ogni comune compreso nella Doc Roma possiede infatti tesori unici, tutti da scoprire. Luoghi come Albano Laziale, celebre per la Tomba degli Orazi e Curiazi (esemplare unico per l’architettura che trova riscontro nelle urne cinerarie etrusche di Volterra), Bracciano con il suo Castello (perla dell’arte bellica del XV secolo) oppure Cerveteri, che ospita la Necropoli della Banditaccia (sito Unesco) e Anzio, una delle mete turistiche balneari più conosciute e più frequentate del Lazio. Ma soprattutto c’è Roma, la Città Eterna dove dimorano il Papa, il Colosseo, una delle sette Meraviglie del Mondo Moderno che troneggia sui Fori Imperiali, ma anche il ‘Museo dei Musei’, quelli Vaticani, e l’edificio simbolo della cristianità, la Basilica di San Pietro. L’Urbe che ogni anno con il suo intramontabile fascino attrae milioni di turisti da tutto il mondo, richiamati dall’immensa offerta culturale tra chiese, musei, capolavori d’arte e d’architettura, percorsi ‘sotterranei’, scorci romantici, passeggiate archeologiche, cibo, natura e ovviamente divertimento.

Turisti che certamente ameranno abbinare ai piatti della tradizione capitolina un vino chiamato ROMA

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